Salvato un delfino nel mare di Sarroch

Guarda il video del salvataggio del delfino.

Il video è stato realizzato da Giorgio Zara e Silvia Crippa.

È martedì 8 giugno, intorno alle 5 del mattino, nel mare di Sarroch, di fronte a Villa d′Orri. Le prime luci del giorno consentono ad alcuni pescatori di vedere a circa 50 metri dalla riva un grosso cetaceo in difficoltà. Si dibatte per liberarsi da una secca di 50 cm in cui è incagliato.

Parte la prima segnalazione alla Guardia costiera che dirama la notizia al nostro Centro recupero cetacei e tartarughe marine Laguna di Nora, al nucleo sommozzatori dei Vigili del fuoco e al Corpo forestale.

I primi ad arrivare sono i sommozzatori dei Vigili del fuoco che si immergono per cercare di assistere il delfino. Quando arriviamo noi il grosso cetaceo si trova in un tratto di mare profondo circa 2 metri quindi già libero di muoversi.

Si tratta di un Globicefalo, un Odontoceta della famiglia dei Delfinidi, è un maschio adulto lungo circa 7 metri che respira con affanno, immobile in superficie. Non mostra ferite, il fogliame della posidonia sulla quale era spiaggiato lo ha protetto, e il suo assetto è equilibrato.

I sommozzatori si alternano in acqua per stargli accanto mentre noi lo seguiamo dalla barca dei pescatori. Lentamente il delfino ritorna verso il bassofondo.

La giornata è bellissima e il mare calmo facilita l′operatività del sommozzatore e delle imbarcazioni, cerchiamo di guidarlo lontano dal bassofondo e spingerlo verso il largo.

Il delfino guidato dal  sommozzatore

Una delle difficoltà a soccorrere grossi cetacei spiaggiati è che tendono a dirigersi verso terra ed è impossibile opporsi alla loro enorme forza in acqua. La soluzione di imbragarli e trascinarli con grandi imbarcazioni è una operazione estrema che può comportare gravi danni all′animale... e non solo.

È molto importante cogliere ogni segno di collaborazione da parte del cetaceo e aiutarlo con pazienza a evitare tutti gli ostacoli tra lui e il mare aperto.

Il globicefalo sembra riprendersi, il respiro si fa più regolare e la durata delle apnee lentamente aumenta. Un buon segno per un animale capace di apnee di circa 10 minuti.

Il punto in cui si è spiaggiato è vicino ai pontili della raffineria Saras e nonostante i nostri sforzi per indirizzarlo verso il largo si dirige proprio in quella direzione, nuotando sempre parallelo alla riva.

Sono passate già due ore e siamo ormai sotto i piloni che sorreggono il primo pontile Saras. La profondità è di 8 metri e non sappiamo come reagirà davanti all′ostacolo del pontile che gli sbarra la strada.

Evidentemente il suo orientamento non è così compromesso perché attraversa esattamente al centro lo spazio fra i piloni sotto il pontile.

Ma lo scenario che ci troviamo davanti non è certo il mare aperto, tra i due pontili lunghi chilometri e i pontili secondari che perpendicolari si dipartono a martello.

Il globicefalo si è inoltrato al centro dell′area destinata all′ormeggio delle petroliere e la via di uscita è davvero difficile. Perdipù arrivano tre grossi rimorchiatori per iniziare le operazioni di ormeggio di una petroliera.

Dobbiamo evitare che il globicefalo vada verso la petroliera, tra imbarcazioni di questa stazza non potremo più seguirlo.

Intanto appaiono delle pinne solcare la superficie. Sono arrivati dei delfini! Per un attimo pensiamo che un gruppo di globicefali sia venuto in aiuto del loro compagno. Questa specie di cetaceo è tipicamente gregaria e difficilmente si osservano esemplari solitari.

Non sono globicefali, si tratta di un branco di delfini tursiopi, sono più di 5, passano curiosi a qualche centinaio di metri da noi e poi spariscono.

A questo punto l′unica via di uscita è attraversare anche il secondo pontile e allontanarsi dal raggio di azione delle navi in manovra. Per questo, disponiamo i tre gommoni in modo da indirizzare il globicefalo verso gli spazi aperti fra i piloni del secondo pontile.

Stando a circa dieci metri di distanza, il gommone della Forestale a destra, quello dei sommozzatori dei Vigili del fuoco che ospita anche noi a sinistra e dietro in coda il gommone della Guardia costiera, scortiamo il cetaceo con affianco due sommozzatori che nuotano con lui per spingerlo ad attraversare il secondo pontile.

Lentamente si avanza e il globicefalo supera anche questi piloni. I sommozzatori in acqua lo osservano evitare gli ostacoli mentre attraversa questo stretto passaggio.

Davanti a noi finalmente il mare aperto, gradualmente la profondità aumenta e cosi pure la velocità del globicefalo. Le sue apnee superano il minuto e comincia a dirigersi spontaneamente verso il largo.

Il delfino mantiene una angolazione costante tra la costa e l′orizzonte, la sua velocità aumenta sino ad essere regolare e non è più possibile stargli dietro a nuoto. A questo punto davvero contenti lo accompagniamo ancora un poco verso il largo, godendoci con lui il sole sull′orizzonte.

Gepi Ollano

Centro recupero Cetacei e Tartarughe marine Laguna di Nora

 


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